In ogni città e paese esistono una buona quantità di barriere: marciapiedi senza scivoli, scale, mancanza di ascensori negli uffici pubblici, oppure cassonetti davanti ad uno scivolo, mancanza di posti riservati per disabili o occupati da macchine senza permesso e si potrebbe andare avanti all'infinito.
Le barriere architettoniche si possono ben definire un problema sociale che non riguarda solo le persone disabili, ma anche gli anziani, gli incidentati, le persone obese, le donne incinte o con bambini nel passeggino, pertanto l'abbattimento e l‘eliminazione delle barriere deve essere un impegno che ciascun cittadino deve prendersi come proprio.
Molte parole si sono scritte e dette sul problema, sia da parte dei diretti interessati che si vedono ledere il diritto alla mobilità, sia da parte di amministratori che trovano, ovviamente, varie scusanti alla sistematica elusione di leggi e decreti che pur esistono sull'argomento.
E il cittadino comune? E' certamente d'accordo col disabile fino a quando non riceve una multa per aver parcheggiato la propria auto in un posto riservato… .
Con l'intento di far crescere una cultura di cittadinanza e solidarietà sul problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche, il CSV Basilicata intende avviare il Progetto Basilicata accessibile .
Struttura cardine del Progetto è un Osservatorio regionale permanente (Azione A), finalizzato a conoscere e monitorare la presenza delle barriere architettoniche nei luoghi aperti al pubblico e negli spazi aperti della Basilicata, o l'avvenuto abbattimento ed eliminazione.
L' Osservatorio costituirà parte integrante del sito del Centro Documentazione Handicap promosso dal CSV Basilicata; la sua funzione principale sarà infatti quella di fotografare e aggiornare costantemente la mappa delle barriere architettoniche presenti nella nostra regione, presupposto indispensabile per procedere verso un'analisi oggettiva della situazione.
Per avviare l' Osservatorio, il CSV ha predisposto una scheda di rilevazione, attraverso cui invitare tutte le associazioni, le cooperative sociali e i singoli cittadini a diventare "ambasciatori delle barriere".
La scheda potrà essere compilata e inviata direttamente attraverso il sito, oppure potrà essere scaricata e inviata attraverso posta elettronica all'indirizzo: osservatoriobarriere@csvbasilicata.it .
In formato cartaceo potrà essere inviata per posta ordinaria a CSV Basilicata Via Mazzini, 51 – 85100 Potenza, o via fax al n. 0971 273152.
Potranno essere inviate anche eventuali fotografie o altri materiali (articoli di giornali e documenti, ecc.) riguardanti le barriere architettoniche esistenti nei paesi e città della Basilicata, corredati di un breve commento.
Si potranno, ovviamente, inviare anche segnalazioni e materiali riguardanti barriere eliminate, costruendo così anche una documentazione capace di trasmettere l'efficacia di un prima e dopo.
Tali documenti saranno utili per la realizzazione di una Mostra itinerante (Azione B) nei diversi ambiti territoriali della regione, affinché cittadini e istituzioni prendano consapevolezza del problema.
Durante le giornate di permanenza della mostra nei propri ambiti territoriali le associazioni potranno, infatti, organizzare ulteriori modalità di diffusione degli obiettivi del Progetto Basilicata accessibile e della cultura dell'integrazione, come per es. portare la mostra nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi, oppure organizzare “una giornata in carrozzina” in cui le persone “abili” vivono come un disabile sottostando a tutte le barriere che incontrano.
Scopo di fondo dell'Azione B, per il CSV Basilicata, è sollecitare dibattiti e interlocuzioni ufficiali tra le associazioni e le istituzioni dei territori, onde poter avviare un Tavolo interistituzionale regionale (Azione C) tra i diversi soggetti che collaborano alla realizzazione dell' Osservatorio e gli Enti locali della regione Basilicata.
Scopo del Tavolo sarà l'analisi dei dati monitorati attraverso l' Osservatorio e la costruzione di politiche condivise per l'eliminazione delle barriere e delle discriminazioni che svantaggiano ulteriormente alcune categorie di cittadini e per la costruzione di una Basilicata capace di garantire pari opportunità a tutti i suoi cittadini. |